La mostra partecipativa Città di confine si propone come spazio di riflessione e incontro, favorendo il dialogo intergenerazionale e il confronto tra punti di vista diversi. Non è solo uno spazio espositivo, ma un ambiente dinamico dove le memorie condivise si trasformano in narrazioni vive, capaci di superare i confini del tempo e intrecciare passato e presente. Attraverso domande aperte e percorsi di riflessione, i visitatori sono invitati a sentirsi parte di una storia collettiva e a contribuire attivamente alla sua co-creazione. In questo processo, si costruiscono ponti tra epoche, esperienze e aspirazioni, rafforzando il senso di appartenenza. Così, la mostra contribuisce alla creazione di una comunità inclusiva, coesa e consapevole, impegnata nella valorizzazione sostenibile dei territori di confine e nella costruzione condivisa di un futuro migliore.
La mostra permanente Città sul confine si arricchisce costantemente con le storie che raccogliamo insieme.
La mostra si fonda su ricordi personali, testimonianze e materiali che raccontano la vita lungo il confine e contribuiscono a costruire una narrazione transfrontaliera condivisa.
Ogni primo mercoledì del mese, dalle 16.00 alle 18.00, presso il Caffè EPIC si svolge la raccolta di storie e materiali.
All’interno della mostra è attivo anche un deposito libero di memorie transfrontaliere, dove è possibile lasciare in qualsiasi momento racconti scritti, fotografie o altri materiali che contribuiscano alla comprensione della storia comune e della vita quotidiana su entrambi i lati del confine.
La mostra rimane così uno spazio aperto e in continua evoluzione della memoria collettiva.